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Libriste

08/03/2012

Giovedì 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, presso la Manica Lunga della Biblioteca Classense verrà inaugurata la mostra Libriste. Dalla collezione di libri d’artista di Marco Carminati, esposizione temporanea dei libri d’artista appartenenti alla collezione di Marco Carminati, prodotti da 64 artiste italiane e straniere.

La mostra vuole dar conto dell’evolversi del percorso di destrutturazione del tradizionale codice del libro, ed in particolare del libro tipografico, e vuole concentrare l’attenzione sulle scelte che le donne hanno operato in questo percorso. Lo scopo è quello di comprenderne il lavoro sul libro. Donne di varia nazionalità, età, e pratica artistica hanno prodotto libri polimaterici, devianti e innovativi rispetto alle forme del libro tradizionale.
Possiamo leggerne l’evoluzione, le innovazioni, che si declinano variamente, dall’impiego dei materiali, al lavoro sugli elementi paratestuali.
Questi libri sorprendono per la molteplicità che dichiarano. Temi: poesia, racconto, saggio, diario, favola. Supporti: carta da ciclostile, da incisione, fotografica, tipografica, cartone. E poi acetato, spirali metalliche. Stampa: a mano o meccanica. Tecniche: grafiche, calcografiche, dattilografiche, tipografiche, industriali, ad acqua.
Ma l’aspetto che sembra prevalere è quello della memoria. La memoria è dopotutto una parola di genere femminile che appartiene antropologicamente alle donne. Tutto sembra essere orientato verso la trasmissione di una traccia, di un gesto, di un pensiero che nel complesso forma quello che è evidente anche in questo nucleo di opere, una memoria del fare, del percorrere, del rielaborare.
Le diverse nazionalità delle artiste presenti dimostrano quanto il linguaggio variegato dell’insieme non conosca confini geografici, ma accomuni pittrici, scultrici, fotografe, performer, critiche, poetesse, dalle più famose a quelle meno note, con semplicità e senza clamori.